Sabato 29 Maggio 2021

Sabato 29 Maggio 2021 2021-06-05T11:39:38+00:00

Castiglione della pescaia

EREMO DI SAN GUGLIELMO

Ore 18,00 > Passeggiata
Con Piero Pelù (musicista, scrittore) e Fulvio Paloscia (giornalista) che presentano il libro “Spacca l’infinito” (Giunti editore) e con Irene Corti (archeologa) e Patrizia Guidi  (Biblioteca comunale Italo Calvino)

ore 19,00 > Concerto
Concerto di Paolo Benvegnù

Ore 20,00 > Aperitivo
Con prodotti tipici del territorio: Cacciagrande, Caseificio Grosseto, Silvia Leprai

Partecipazione € 5

Piero Pelù

Nel 1980 fonda con Ghigo Renzulli e Gianni Maroccolo i Litfiba , uno dei più importanti gruppi rock della musica italiana con cui incide dischi indimenticabili come Desaparecido. Nel 1999 inizia la sua carriera da solista pur mantenendo negli anni seguenti la collaborazione con Ghigo Renzulli. Il suo ultimo grande successo Gigante è stato presentato al Festival di Sanremo 2020. Oltre al canto ha studiato mimo e teatro con Orazio Costa. È anche scrittore e nel 2000 ha pubblicato il suo primo libro Perfetto Difettoso a cui ne sono seguiti altri fino al suo ultimo romanzo Spacca l’infinito nel 2021

Paolo Benvegnù

Cantautore e chitarrista, è stato tra i fondatori del gruppo di rock alternativo Scisma che ha vinto nel 1998 il Premio Ciampi e ha tenuto concerti in tutta Europa fino allo scioglimento nel 2000. Ha continuato la sua carriera musicale come solista ed ha partecipato allo spettacolo teatrale  Presepe Vivente” di David Riondino e Stefano Bollani. Nel 2021 è uscito il suo ultimo album “Delle inutili premonizioni”.

EREMO DI SAN GUGLIELMO

Situato nei boschi a nord-ovest di Castiglione della Pescaia, è un antico e ampio complesso monastico fondato dai seguaci di Guglielmo detto da Malavalle nel XIII secolo. Il cavaliere Guglielmo di Aquitania, dopo la conversione, si stabilì a metà del XII secolo in questa valle deserta, chiamata dagli abitanti ‘Valle Mala’ a causa dell’aria insalubre (dovuta alla malaria) che vi si respirava. Il monastero fu edificato tra il 1230 e il 1249 da Papa Gregorio IX e divenne uno dei principali centri spirituali della Maremma. Il luogo mistico, costruito proprio sulla tomba del santo, accolse numerosi eremiti nel corso del medioevo finché non fu distrutto durante la guerra con Siena. Padre Giovanni Nicolucci si ritirò in vita eremitica a Malavalle alla fine del Cinquecento e curò il restauro dell’edificio. Nel 1604 il monastero passò agli agostiniani che vi abitarono fino alla seconda metà del XVIII secolo.