Sabato 5 Giugno 2021

Sabato 5 Giugno 2021 2021-05-25T12:11:12+00:00

Gavorrano
Borgo

Ore 17,30 > Passeggiata
nel borgo con Aldo Cazzullo (scrittore), Alessandra Casini (Direttrice Parco Nazionale delle Colline Metallifere) e Piero Simonetti (storico)

Ore 19,00 > Monologo
“A riveder le stelle. Dante , il poeta che inventò l’ Italia” , monologo di e con Aldo Cazzullo

Ore 20,o0 > Aperitivo
con prodotti tipici del territorio: a cura di “Melosgrano”

Ore 20,30 >Teatro comunale

La musica barocca di “Ars Regia”: Bianca Barsanti (soprano), Stefano Agostini (flauto traversiere) , Alessandro Pierini  (viola da gamba) , Cristiano Cei (chitarra barocca) , Dimitri Betti (clavicembalo)

Partecipazione € 5

Per i possessori di Carta Conad la Partecipazione è € 3 (si prega presentare la carta all’ingresso degli eventi).

L’ingresso per il solo spettacolo di “Ars Regia” è di  € 2

Aldo Cazzullo

Giornalista e scrittore, dopo quindici anni al quotidiano La Stampa, nel 2003 passa al Corriere della Sera dove è inviato speciale ed editorialista. Ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni ed ha dedicato oltre venti libri alla storia e all’identità italiana tra cui “Outlet Italia. Viaggio nel paese in svendita”, “ Possa il mio sangue servire” , “Uomini e donne della Resistenza” , “ Le donne erediteranno la terra”. Il suo ultimo lavoro, “ A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” è dedicato all’attualità dei personaggi dell’inferno dantesco.

Ars Regia

Ensemble di musica barocca, composto da Bianca Barsanti (soprano), Stefano Agostini (flauto traversiere), Alessandro Pierini (viola da gamba), Cristiano Cei (chiorda, chitarra barocca), Dimitri Betti (clavicembalo). Nasce nel contesto del “Festival delle Viole” di Gerfalco, primo festival in Italia dedicato alla Viola da Gamba, che dal 2011, sotto la guida di Alessandro Pierini, anima il piccolo borgo medievale con concerti, workshop e corsi di perfezionamento.

Gavorrano

Già popolato nel periodo etrusco, come testimoniano i resti di varie necropoli rinvenuti ai piedi di Monte Calvo, Gavorrano è citato per la prima volta in un documento del 1164, quando Federico I concesse al conte Alberto degli Alberti di Mangona di impossessarsi nuovamente del feudo. Nel XIV secolo, il borgo, al centro delle contese tra Siena e Massa Marittima, fu ceduto definitivamente alla Repubblica di Siena fino all’annessione al Granducato di Toscana alla metà del XVI secolo. Gavorrano divenne noto a livello nazionale dopo l’Unità d’Italia, quando nel 1898 fu scoperto da Francesco Alberti un importante giacimento di pirite nei pressi del paese e divenne un centro minerario di assoluta importanza. Al borgo di Gavorrano è legata la storia della Pia dantesca che si ritiene vissuta nella fortezza di Castel di Pietra.