Giunto al 15º anno “I Luoghi del Tempo” si arricchisce di nuove adesioni e si conferma come progetto di promozione e valorizzazione culturale sempre più partecipato e radicato nel territorio della Maremma Toscana. L’adesione della Rete Museale della Provincia di Grosseto e dei comuni di Follonica, Monterotondo Marittimo e Santa Fiora ci porta a riscoprire nuovi luoghi e ci permette di venire incontro alle numerose richieste di partecipazione da parte del pubblico. Grazie a collaborazioni prestigiose con Gabinetto Viesseux, Fondazione Mondadori, Fondazione Fo-Rame, alcuni appuntamenti saranno dedicati a scrittori, autori e attori quali Dario Fo, Paolo Poli, Carlo Fruttero, David Riondino, Margherita Guidacci: ricordare la loro opera sarà un invito a riflettere e al confronto di idee e persone.
Lorenzo Luzzetti
Direttore artistico
Un appuntamento ormai imprescindibile d’inizio estate in Maremma e un progetto che cresce arricchendosi un po’ ogni anno. Il festival “I Luoghi del Tempo” è tutto questo e, come abbiamo più volte condiviso con gli organizzatori, il suo valore aggiunto più grande è proprio il saper coniugare al meglio cultura e valorizzazione delle peculiarità del territorio; è un esempio concreto di promozione coordinata che tiene insieme offerta culturale, prodotti agroalimentari tipici e natura, perfettamente in linea con la politica promozionale regionale.
Leonardo Marras
Assessore Economia, Turismo e Politiche agricole della Regione Toscana
Come Fondazione crediamo che la cultura sia uno strumento concreto di presidio e attivazione dei territori; iniziative come questa dimostrano come sia possibile generare comunità, riportare attenzione su contesti meno frequentati e costruire occasioni di incontro autentiche, portando contenuti di alto livello fuori dai circuiti più convenzionali. Sosteniamo il Festival di Maremma, all’interno del quale prende vita “I Luoghi del tempo”, dal 2020 e ogni anno riesce a tenere insieme dimensioni che raramente dialogano: la profondità culturale e la forza evocativa del paesaggio. Per questo non si tratta soltanto di un festival ma di un invito a cambiare il proprio ritmo e a riscoprire il valore del tempo vissuto con consapevolezza e dei luoghi attraversati con rispetto.
Maria Oliva Scaramuzzi
Vice Presidente Fondazione CR Firenze
Tornano ‘I luoghi del tempo’, appuntamento ormai atteso della bella stagione della provincia di Grosseto, e lo fanno rafforzando il legame con la Rete Grobac, che riunisce biblioteche, archivi e centri di documentazione della Maremma e dell’Amiata. In questa edizione, infatti, riproponiamo l’iniziativa del ‘Bibliobus – I libri viaggiano nei luoghi del tempo’, ovvero un punto di rete itinerante che consentirà, in ogni tappa del festival, di prendere in prestito e restituire una selezione di libri proposti dalle nostre biblioteche. L’obiettivo è portare la biblioteca fuori dalle sue mura, trasformando ogni tappa del festival in un presidio di lettura con una proposta ragionata, che non si limita a mettere a disposizione dei volumi, ma crea un ponte diretto tra ciò che il pubblico ascolta durante gli incontri, gli spazi che vive e ciò che può approfondire a casa. Inoltre, questa edizione del festival si lega anche a un’altra iniziativa che, personalmente, mi sta molto a cuore: la ‘Via delle città etrusche’, una serie di itinerari per il turismo lento e sostenibile che passano anche da Sticciano Alto, uno dei luoghi che accoglieranno il festival.
Emiliano Rabazzi
Presidente della Commissione di Sistema della Rete Grobac
La partecipazione del Sistema dei Musei di Maremma rappresenta molto più di una collaborazione istituzionale: è il riconoscimento di una visione condivisa del territorio e della cultura che lo abita. I musei della Maremma non sono luoghi separati dal paesaggio; ne sono parte integrante, custodi di strati di memoria che affondano le radici nella stessa terra che il festival attraversa. Borghi, paesaggi naturali e collezioni museali parlano la stessa lingua: un’identità locale costruita nel tempo, stratificata, ancora viva. Unire le forze con un festival diffuso come “I Luoghi del Tempo” significa portare questa consapevolezza fuori dalle sale espositive, incontro alle comunità e ai visitatori in modo nuovo, imprevedibile, capace di sorprendere. Significa credere che la cultura non si consuma in spazi chiusi, ma si genera nel dialogo tra le persone, i luoghi e le storie che li attraversano. Una direzione in cui il Sistema dei Musei di Maremma crede profondamente, e non da oggi: è una collaborazione che affonda le sue radici nella storia stessa del festival. Ritrovarsi insieme, in questa edizione, ha il sapore di un’alleanza che si rinnova e che guarda avanti.
Irene Lauretti
Presidente del Sistema dei Musei di Maremma
Si rinnova la preziosa occasione per godere di angoli straordinari della Maremma in compagnia di personaggi che attraverso i loro talenti, la professionalità, la cultura ci stimolano e rendono “I Luoghi del Tempo” spazi e momenti indimenticabili. Il Parco Nazionale delle Colline Metallifere – Tuscan Mining Geopark UNESCO è felice di ospitare il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi per approfondire, in un dialogo a tre voci, i temi legati alle peculiarità del territorio.
Fabiola Favilli
Presidente Parco Nazionale delle Colline Metallifere
Il comune di Castiglione della Pescaia è sempre più entusiasta e soddisfatto di essere il capofila di uno dei più importanti festival multidisciplinari, non solo per l’alta quantità che ogni anno offre, ma anche per la sua longevità, giunto oggi alla 16ª edizione. Quest’anno Castiglione terrà a battesimo il festival in una località particolarmente significativa, dal punto di vista storico e agricolo, come Pian di Rocca. È una piccola corte immersa in una realtà d’altri tempi, luogo di primizie e memorie, dove il raccontare il centenario di un grande scrittore, regista, drammaturgo, autore come Dario Fo è motivo di grande orgoglio; poterne parlare passeggiando con il figlio sarà un’esperienza unica e irripetibile per estimatori e non. Concludere l’incontro avvolti da profumi e sapori della Maremma toscana in compagnia della musica di un altro grande figlio d’arte, Paolo Jannacci, è decisamente un ottimo inizio per questa rassegna che scopre ogni anno un piccolo mondo recondito e poco conosciuto della nostra terra.
Elena Nappi
Sindaco di Castiglione della Pescaia