Lunedì 1 giugno 2026 – Villa “La Castellaccia”

Lunedì 1 giugno 2026 – Villa “La Castellaccia” 2026-06-01T14:59:30+00:00

Ore 18.00
Passeggiata con CARLOTTA FRUTTERO, MARGHERITA OGGERO, DARIO VOLTOLINI e Patrizia Scapin (storica dell’arte), Carlo Dini (Architetto). Coordina Stefania Costa

Ore 19.30
“Ti trovo un po’ pallida” lettura con musica di racconti di Carlo Fruttero: LORENZO DEGL’INNOCENTI (voce recitante) e GIUSEPPE SCARPATO (chitarra)

Ore 20.00
Aperitivo con i prodotti di Azienda Agribiologica AdMeata (birre), Caseificio Grosseto (formaggi)

Ingresso
€ 8 / Ridotto (Carta Insieme Conad) € 7

> Punto di incontro

Carlotta Fruttero Scrittrice e curatrice, valorizza l’opera del padre Carlo. Dopo il biografico “La mia vita con papà” (2013), nel 2024 pubblica il primo romanzo “Alice ancora non lo sa”, analisi accurata di manipolazione e amore tossico.

Dario Voltolini Scrittore e direttore della Holden Academy, spazia dai romanzi ai libretti d’opera. Tra le sue opere: “Rincorse” e “Primaverile”. Cura la collana “Pennisole” ed è cofondatore di storici blog letterari come Nazione Indiana.

Margherita Oggero Scrittrice ed ex insegnante, esordisce con “La collega tatuata”. Dai suoi gialli, tra cui “L’amica americana”, è nata la serie TV “Provaci ancora prof!”. È anche autrice di delicate favole edite da Einaudi come “Il Moro”.

Lorenzo Degl’Innocenti Attore teatrale e televisivo, ha lavorato con Albertazzi e Foà. Protagonista ne “Il mercante di Venezia”, nel 2005 ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento per il cortometraggio “Lotta Libera” di Stefano Viali.

Giuseppe Scarpato Chitarrista, produttore, volto televisivo, è tra i migliori solisti italiani, e dal 1998 al fianco di Edoardo Bennato in ogni tour. Guida i suoi progetti live nei principali festival nazionali.

La Castellaccia

Villa nel cuore della Maremma che è stata per anni luogo d’incontro di letterati ed artisti tra cui Federico Fellini, Italo Calvino, Carlo Fruttero e Pietro Citati, lo scrittore che ha custodito la villa per 40 anni. Conserva ancora l’atmosfera conviviale e la vibrante poesia di quei ritrovi, che ci coglie in ogni dove, nelle stanze come nel parco, grandioso ed intimo.

Si ringrazia per l’ospitalità Villa Castellaccia

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